OGGI NON POSSO SCRIVERE....STO FACENDO L'IMBIANCHINA!!!!!!!
OGGI NON POSSO SCRIVERE....STO FACENDO L'IMBIANCHINA!!!!!!!
Buongiorno blog, lunedì 17 dicembre, ultima settimana di lavoro. Il prossimo lunedì a quest’ora sarò già a Gran Canaria. Più passa il tempo e arriva quella data e più mi viene la voglia. Soprattutto ho voglia di andare in un clima un po’ più mite. Ieri sera sono stata con Dany a vedere la partita dei Falchi e c’erano “SOLO” -6 gradi. Un freddo pazzesco. Tanto che alla fine del secondo tempo ci siamo lanciate in una bevuta di grappa secca per vedere se riuscivamo a riscaldarci un pochino e in effetti un po’ ha funzionato devo dire. Poi ha contribuito anche la rabbia che è salita sempre più verso la squadra avversaria. Giocatori non ancora uomini e che non hanno saputo perdere con dignità, ma si sono comportati proprio da sfigati con insulti e cariche ingiustificate. Comunque alla fine hanno dovuto arrendersi all’evidenza, hanno perso. La partita è stata uno schifo e i nostri hanno giocato malissimo. E’ vero che quel che conta è il risultato, ma sono stati comunque deludenti. Sabato prossimo andiamo a Zoldo, non so nemmeno dove sia. Spero che siano un po’ più in forma altrimenti ci danno tante di quelle legnate….Venerdì mi è stato detto da qualcuno che noi donne sappiamo solo parlare e non ascoltare. Io ritengo che questa affermazione sia sbagliata e generalizzare così non va bene. Non posso nascondere di essere una donna che parla molto, questo è indubbio, quando comincio…apriti cielo. Però mi sento di essere anche una persona che quando c’è da ascoltare, chiude la bocca e tende l’orecchio. A volte succede che incontro persone che però non hanno voglia di aprirsi, di raccontarsi e io non sono quella che insiste. Se non ne hai voglia io non ti costringo e mi limito a riempire i vuoti di silenzio parlando, parlando, parlando…sbaglio forse? Dovrei imparare a stare un po’ più zitta????

Oggi è tornato a splendere il sole. Finalmente. Non ne potevo più di questa nebbia grigia. I giorni passano e scorrono veloci, siamo già alla fine anche di quest’anno. Le somme non le voglio tirare ora, mi sento poco obbiettiva e vedrei tutto ciò che è andato male e non le cose belle che ho vissuto o le persone stupendo che ho incontrato in questi 365 giorni. Stranamente mi sento un po’ meglio del solito, mi sembra di riprendere a vivere la mia vita come piace a me, con i miei mille impegni, i miei tanti amici e niente noia e solitudine. Questa sera con M. andremo ad ascoltare un gruppo che suona musica funky. Ci suona un ragazzo niente male che mi ha invitata e allora perché non andare? Sarà una serata alternativa. Poi mi fermerò a dormire da M. Non mi va di tornare a casa tardi sola e poi così domani sarò già al lavoro visto lei abita a due passi dall’ufficio. Prima di tutto questo però devo andare a riprendere la macchina in concessionaria. L’altro giorno mi ha abbandonata per strada ed è stato constatato che mi avevano messo del gasolio marcio e così non andava più, molto bene direi no? Tra l’altro spero di trovare qualche benzinaio che sia stato rifornito altrimenti la vedo ardua tornare a casa…..già l avita è fatta di mille casini, ci si mettono anche i camionisti a paralizzare tutta la gente e a metterci in difficoltà. Lo sciopero si fa in segno di protesta verso un ente ma se va a nuocere anche la popolazione come in questo caso mi sembra un tantino esagerato. Comunque mia opinione di piccola donna, che non conosce nemmeno i problemi che hanno questi poveri camionisti e se l’hanno fatto sicuro c’è un perché di fondo.
Oggi una fitta nebbia avvolge come una coperta questa città. La neve è scesa sulle montagne, vorrei che scendesse un po’ anche qui da me. Quando il paesaggio è coperto di neve è magico. Adoro andare a camminare in quel mondo ovattato che si crea. Ogni tanto senti il tonfo morbido di neve caduta da qualche ramo che non riesce più a sorreggerla. Se devo scegliere tra la baita in montagna, nella neve e uno sdraio sotto una palma, non c’è ombra di dubbio: scelgo la palma perché mi piace il sole, il caldo, il mare, ma l’atmosfera di magia della neve è unica, impareggiabile. Quest’anno per la prima volta trascorrerò il Natale lontana da casa, chissà come sarà, chissà se mi mancherà la mia famiglia, il freddo che fa qui…chissà? Voi avete ancora trascorso il Natale lontani? Come è stato?
E tra un po’ si parte. Mancano pochi giorni ormai, per la precisione 13. Ieri mi ha chiamata C. ma io già dormivo e non ho sentito il telefono. Questa mattina mi sono trovata un suo bellissimo messaggio in segreteria. E pensare che non partirei nemmeno….Ci sono giorni, tipo questo in cui penso di aver sbagliato decidendo di andare giù da lui e altri che mi dico che ho fatto bene. Staccare la spina da qui mi farà sicuramente bene, ma forse era meglio fossi andata in un posto sperduto e da sola. Va beh che sarò spesso sola perché lui lavora tutto il giorno, poi tutte le sere 2 ore di palestra in quanto insegna boxe a dei ragazzi. Dovrò chiedergli se posso andare con lui così mentre lui fa lezione io faccio un po’ di ginnastica e unire l’utile al dilettevole no? Oggi qui c’è una nebbia molto fitta e il fatto di andare in un posto molto più caldo dove sicuramente la nebbia non ci sarà e non avrò nemmeno bisogno del cappotto, rende il tutto ancor più piacevole…..
Buongiorno blog e buon inizio di settimana. Oggi ho giusto questi due minuti per scriverti e dopo devo tornare al lavoro, giornata molto intensa. Week end trascorso meglio delle aspettative devo dire. Venerdì sera io e le ragazze siamo state ad ascoltare i “Mamada” gruppo rock che ci piace molto. Finito il concerto siamo state un po’ a chiacchierare con i ragazzi e poi ce ne siamo andate visto che il locale non era proprio frequentato da bella gente. Sabato volevo rimanermene a casa e allora le mie amiche hanno deciso di venire da me. Così ci siamo ritrovati in 6 a mangiare, bere e ridere per tutta la sera. Ad un certo mi facevano male le mandibole per il tanto ridere. Durante la serata ho ricevuto un sms dall’uomo scomparso: Richi. Mi ha scritto che vorrebbe che ci vedessimo la settimana prossima. Se avrò tempo…forse. E scusa!!!!! Solo quando dice lui? Non sono il suo oggettino scacciapensieri, mi dispiace. Va beh….lasciamo perdere non voglio nemmeno pensarci altrimenti mi sale una rabbia…..Ti racconto di ieri, giornata, anzi serata al cardiopalma. Io e Dany siamo andate in trasferta ad Asiago per veder i Falchi giocare. Quando sono salita sul pullman mi sono subito demoralizzata perché mi sono accorta che mancava un’intera linea di personaggi molto forti. Gli altri ragazzi erano giustamente arrabbiati di questa cosa. E’ comodo giocare solo nelle partite in casa perché sono di giovedì e non nel week end. Comunque siamo arrivati in un’ Asiago coperta di neve…bellissimo! La partita è iniziata alle 19.45. I ragazzi erano molto carichi, merito anche di un tifo che non li ha mai abbandonati. Hanno giocato bene, gioco di squadra e anche quelli che praticamente non giocano mai si sono battuti con orgoglio. Hanno usato la linea forte per l’attacco e quando entrava la linea debole dovevano solo difendere. Il risultato è stato esilarante: 4 reti a 1 in nostro favore. Ho gridato come una pazza, saltato, quasi pianto di gioia a fine partita perché se la sono veramente meritata alla faccia di quelli che non sono venuti. Ora aspetto giovedì quando si giocherà contro al prima in classifica, speriamo che lo spirito del guerriero che avevano ieri sia lo stesso giovedì. Ti racconterò….ora devo tornare al lavoro.
Oggi mi sono svegliata strana. A parte un mal di test allucinante che mi ha preso anche gli occhi e che non riesco a far passare (forse dovrei provare a sniffarla un’aspirina, magari mi andrebbe direttamente su alla testa dove mi fa male e mi passa? Se qualcuno l’ha provata ancora mi dica se fa effetto) oggi mi sento inquieta. Avrei voglia, di strette, di abbracci, di baci, di sentire la pelle calda di qualcuno a fianco a me, di leggere desiderio negli occhi di chi mi sta di fronte. Mi piacerebbe scrollarmi di dosso questo stato di apatia che non se ne va….vorrei sentire i brividi lungo la schiena per la carezza di una mano forte. Avrei anche ricevuto un invito per un caffè da un bell’uomo oggi, ma devo rinunciare. Ho promesso di passare la serata con mia madre, ho già rimandato troppo e ora non lo posso più fare: lei prima di tutto o no? E poi una serata con un bell’uomo questa settimana l’ho già trascorsa per cui ho poco da lamentarmi. E invece l’uomo brutto (so che non è bello, ma per il mio cuore è Mr. Universo) che vorrei sentire è scomparso….pufff…svanito nel nulla e nel nulla rimanga. Io di certo non lo cerco più, basta. Ho già fatto e dato tanto per lui e se questo è quello che mi viene di ritorno devo farmene una ragione una volta per tutte. Bene caro blog e dopo queste ultime due righe di auto convincimento ti auguro un buon week end, il mio non si prospetta male visto che domenica si va ad Asiago a veder i Falchi giocare. Ieri sera purtroppo hanno perso 6 a 4, contro la squadra più forte. Ma secondo me possono battere anche loro, ieri sera non c’erano proprio. Ad un certo punto Dany mi ha fatto notare che se non mi tiravo un po’ indietro dalla balaustra sarei potuta cadere di sotto, ma era tanta la voglia di saltare sul ghiaccio e dare loro una scrollata perché si dessero una mossa che non me ne sono accorta. Eh…..la passione è passione….sotto ogni profilo…..
E finalmente è spuntato un raggio di sole in tutto questo buio che da giorni oscura la mia persona. Ieri ore 19.00 sono partita da casa: direzione Milano. Un invito a cena di quelli che arrivano come una pioggia fresca dopo un periodo di siccità. Che bello abbracciarlo, camminare sotto braccio a lui lungo i navigli. E poi a cena a parlare, parlare, parlare….ristorante con le pareti rossicce, pavimenti neri, luce soffusa, un piccolo tavolo nascosti per una parte da una colonna. Era come se ci fossimo solo io e lui. Sono stata bene come sto ogni volta che parlo con lui. Gli ho raccontato delle mie pene, che lui già conosce molto bene, povero….gli ho raccontato della me allegra e della me un po’ più difficile e alla fine ne ha dedotto che sono una pazza, ovvio! Quale altra deduzione poteva fare? L’ho sempre detto io di esserlo, perché nasconderlo al mondo? E’ bene che mi si conosca per quello che sono no??? Forse abbiamo parlato un po’ troppo di me e meno di lui. La prossima volta dovremo provvedere a questa mancanza, anch’io voglio sapere. Il tempo è volato e io mi sono sentita leggera, rilassata come non succedeva da un bel po’. Peccato fosse mercoledì, peccato si dovesse rientrare perché oggi ci aspettava il lavoro altrimenti avrei potuto passare la nottata così: uno di fronte all’altra a ridere, prenderci in giro, raccontarsi. Hai presente quel film “Prima dell’alba”? Beh, questo film parla di Jesse, un ragazzo americano e Celine, una ragazza francese, che si conoscono su un treno diretto a Vienna, tra i due nasce un feeling, che li porterà a trascorrere la notte in giro per Vienna, tra dialoghi, poesie, strade e piazze, il tutto fino all'alba, quando ognuno dei due partirà per fare ritorno a casa. Beh mi sarebbe piaciuto fosse andata così. Magari la prossima volta. Ritornando a casa ho ricevuto un sms: “giornata iniziata malissimo finita splendidamente”….ogni tanto ci vuole un po’ di questo…..grazie “ciuchino”…..
“…trovami questa glicerina, dai…lo so che lo sai…
Se non me la trovi, quella muore…proprio…muore…
E se muore lei…per me…tutta questa messinscena del mondo che gira…
possono pure smontare e portare via, possono schiodare tutto,
arrotolare tutto il cielo, caricarlo su un camion col rimorchio,
possono spengere questa luce bellissima del sole, che mi piace tanto tanto..
E lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole…tanto…
Possono portare via tutto questo tappeto, queste colonne, questi palazzi,
la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi…
la grandine, le sette del pomeriggio, maggio, giugno, luglio,
il basilico, le api, il mare, le zucchine…”
Ieri sera ho rivisto il film "La Tigre e La Neve" dal quale sono tratte le parole sopra scritte. Un'emozione enorme davanti a questo amore infinito.....

E mentre nell'oblio stendo
le mie stanche ossa,
la mia stessa mente si trasforma
in dimora viaggiante di mille ignoti sogni
Antonino Fleri